Festa di Somaggia 2016 – I numeri vincenti

Pubblichiamo i numeri vincenti dell’estrazione 2016
Anche se il tempo non è stato dei migliori, abbiamo visto comunque un ottima affluenza di gente e partecipanti.
Ringraziamo tutti quelli che in questa domenica ci hanno scelto.
Se volete scaricare il PDF dell’elenco dei numeri estratti Cliccate qui …

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Festa di Somaggia 2015

Come ogni anno pubblichiamo l’elenco dei biglietti della lotteria …
Quest’anno il tempo ci è stato amico e l’affluenza di gente è stata tanta.
Ringraziamo tutti per la partecipazione e vi aspettiamo l’anno prossimo …
Intanto per i biglietti vincenti della lotteria 2015 … clicca qua

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Festa di Somaggia 2014 – I numeri vincenti

Anche quest’anno numerosi premi alla festa di Somaggia.
Qui sotto potete scaricare il PDF con i numeri vincenti.
estrazione 2014

E per chi avesse tentato di indovinare il peso del cavallo … 235Kg

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Festa di Somaggia 2013 – Numeri vincenti

Ecco a voi i numeri (e relativi premi) vincenti della lotteria 2013 …
Clicca qui per vedere i numeri

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LO SAPEVATE CHE…………………………………….

NATI PER BALLARE…………………………………………………………..Gli esseri umani hanno la straordinaria capacità di coordinare i movimenti motori con gli stimoli uditivi esterni,come avviene quando si battono i piedi a ritmo di musica o si balla, i ricercatori hanno riscontrato che ancor prima di parlare i bambini reagivano al ritmo della musica e spontaneamente cercavano di muoversi a tempo. Più riuscivano a farlo, piu sorridevano. Questo indicherebbe che il senso del ritmo e il desiderio di muoversi a tempo di musica non si acquistano crescendo ma sono innati.

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ARTEMISIA

Oggi vi voglio parlare dell’artemisia.Ben conosciuta dai nostri avi,fra le tante sue virtu che ora non sto ad elencare,una mi sembra il caso di confidarvela.Arriva il caldo,si aprono finestre e porte,le mosche la fanno da padrone dove non ci sono adeguate protezioni,e poi magari entrano lo stesso,e proprio mentre mangi te le senti ronzare intorno.Orbene se ne appendete un mazzetto alle finestre ed all’ingresso  della porta,le mosche si appoggeranno sull’erba,lasciandovi in pace.Ai tempi dei nostri nonni veniva appesa nelle stalle per allontanare le mosche dagli animali.Fate un pò voi…

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L’anGOLOSITA’ “ANGUILLA ALL’UVA PASSA E PINOLI”

IMGREDIENTI PER 4 PERSONE

4 Anguille piccole non più di 300 g l’una(tot.1,2-1,3 kg)

200 g uva passa

100 g pinoli sgusciati

50-60 foglie di alloro(tante da ricoprire il fondo di una padella antiaderente)

1/4 di vino bianco secco

200 g di passata di pomodoro

1 spicchio d’aglio

4 cucchiai d’olio extravergine

sale q.b.

Preparazione

Eviscerare le anguille,senza spellarle tagliarle a tocchetti lasciando che un lembo le unisca,lavarle ed asciugarle.Nella padella antiaderente coprite tutto il fondo con le foglie di alloro,versate l’olio extravergine e lo spicchio d’aglio schiacciato.Facendo molta attenzione ponete le anguille sopra le foglie di alloro,rosolate per pochi attimi,sfumate con il vino bianco,versate la passata una salatina leggera e coprite con un coperchio per una 30 di minuti,se servisse versare un poco di acqua.

la T.V. è nemica della cucina.

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MEDICINA ALTERNATIVA “PRANOTERAPIA”

 

Cosa aspettarsi

Nella pranoterapia le mani diventano un rimedio unico applicato ad un infinità di casi diversi. Uno dei fondamenti di questa versatilità risiede nel fatto che la pranoterapia non si indirizza solo alla malattia, ma alla persona nella sua totalità.

La patologia serve ad inquadrare il paziente in senso propriamente umano, come una entità in disarmonia con sé stessa. In questa visuale, il disturbo è solo la conseguenza finale di un problema irrisolto ed è su quest’ultimo che il pranoterapeuta psicosomatico deve focalizzare la sua attenzione.

L’azione terapeutica è dunque un sostegno, un riequilibrio e una riattivazione delle forze rigeneratrici della persona stessa.

La pranoterapia, quindi, può essere di aiuto a risolvere molti disturbi in modo “olistico” o essere di sostegno ad altre cure, sia naturopatiche che allopatiche

I 7 chakra: rappresentazione schematica

Chakra è un termine sanscrito che significa “vortice” o “ruota” che indica il continuo ruotare di questi centri di energia nei nostri corpi sottili, infatti grazie a questi vortici, vi è la trasmissione di energia vitale o prana ai diversi organi.
 
Spesso vengono raffigurati con il fiore del Loto o dei veri e propri vortici di luce.
Per quanto riguarda l’essere umano si è soliti distinguere sette corpi energetici o aure, o emanazioni. I Chakra sono sistemi energetici che collegano queste emanazioni tra di loro e con la realtà esterna.
La vitalità e la salute stessa del corpo fisico, così come l’evoluzione personale sono in connessione con il grado di armonia e di funzionalità dei chakra.
 
Tutti i chakra non sono sempre aperti, ma sono più o meno disarmonici, vale a dire un’alternanza di chakra aperti e chiusi, in armonia tra di loro.
 
Muladhara Chakra
È la radice dei Chakra. Il suo nome significa “base per l’Origine”.
 
È situato nella regione pelvica, alla base della spina dorsale tra l’ano e i genitali (zona perianale). È un “magazzino” di energia ed è l’origine del destino, governa i plessi nervosi del coccige e del sacro.
È collegato all’elemento terra è collegato con i nostri istinti di sopravvivenza ed al nostro senso di realtà.
La pratica su questo Chakra porta stabilità.
 
2° Svadhistana Chakra
Significa “posto dell’origine del Sé”.
 
E’ situato nella regione pelvica, tra i genitali e il pube, all’altezza dell’ombelico.
 
È responsabile della sessualità, regola e governa le funzioni digestive e intestinali e gli organi correlati; é associato alle gonadi, ai genitali, ai reni, al basso addome e ai sistemi circolatori.
 
La pratica su questo Chakra libera dai blocchi emotivi.
3° Manipura Chakra
Il terzo chakra in lingua sanscrita viene chiamato Manipura, che significa “città dei gioielli ”.
 
Esso é localizzato a livello del plesso solare ed é associato a fegato, pancreas, stomaco, milza, la parte alta dell’intestino e a tutte le funzioni metaboliche e vegetative, si occupa di tutte le trasformazioni nel corpo.
 
Dal punto di vista psico-energetico la sua funzione più importante é relativa al Karma, all’affermazione personale ed all’esercizio del potere individuale rispetto al sociale ed all’ambiente in generale (indica la realizzazione della persona, quanto essa vede realizzabile il suo desiderio di vita, quanto vuole e desidera combattere per se stesso, quanto una persona s’ama).
 
La pratica su questo Chakra facilita metabolismo, digestione, assimilazione ed eliminazione.
4° Anahata Chakra
Significa “suono non conosciuto”.
 
Il Chakra del cuore é collocato sullo sterno, all’ incirca all’altezza della linea mediana orizzontale dei seni.
 
E’ il chakra dei sentimenti. Questo centro energetico é associato al cuore, ai polmoni, al timo, agli arti superiori, alla circolazione e al sistema linfatico e alla ciclicità, al flusso della vita.
 
Le patologia connesse al suo squilibrio sono asma, ipertensione arteriosa, patologie cardiache, patologie polmonari, ecc.
 
La pratica su questo Chakra fa fiorire l’amore, la tenerezza e la compassione.

5° Vishuddi Chakra

Significa “purificante”.
 
È situato in corrispondenza della gola.
 
È un fiume d’aria che sempre fluisce, regola e governa i polmoni ed i gangli cervicale e le funzioni correlate a questi organi.
 
La pratica su questo Chakra purifica, rivitalizza, dà energia e creatività.

6° Ajna Chakra

Significa “potere dell’intelligenza”.
 
Il sesto Chakra é localizzato al centro della fronte, circa due dita al di sopra della radice del naso, tra le sopracciglia. È il terzo occhio.
 
Questo chakra é collegato alla ghiandola pituitaria, al controllo del sistema ormonale, al cervelletto.
 
La pratica su questo Chakra aiuta a ragionare e ad analizzare.
7° Sahasrara Chakra
Significa “cerchio dell’estasi”. Chacra della Corona o Loto dai 1000 petali.
 
Il settimo Chakra e’ localizzato al vertice del cranio, alla sommità, nella zona del bregma (fontanella).
 
Regola e governa la corteccia cerebrale, il sistema nervoso centrale, i tessuti, gli organi ed i ritmi dell’intero organismo.
La pratica su questo Chakra porta pace e contentezza.

Come si pratica

Vi sono due modus operandi: uno pratico, ossia come opera materialmente il pranoterapeuta; l’altro scientifico, ossia quale entità il pranoterapeuta attiva come supporto alla cura. Il pranoterapeuta agisce volgendo i palmi delle mani verso il paziente, appoggiando le mani o stando ad una distanza di pochi centimetri sopra organi, vasi linfatici, ossa. Le mani seguono percorsi prestabiliti, guidati in parte dal programma di lavoro, in parte dall’intuito energetico che attrae il pranoterapeuta, fornendo soluzioni sempre personalizzate.

La gestualità delle mani è molto variegata, a seconda si debba dare energia o sia necessario drenarla, che si agisca su un punto o su un meridiano (secondo la medicina tradizionale cinese), che si lavori in profondità o in superficie, a livello emotivo o fisico

Patologie trattabili

Acidità di stomaco, Aerofagia, Affaticamento, Allergie, Artrite, Artrosi, Borsite, Cefalee, Cistite, Coliche, Coliti, Contusioni, Crampi, Depressione (in sinergia con un medico o uno psicologo), Discopatie, Distorsioni, Diverticolite, Dolori articolari, Emicranie, Emorroidi, Epicondilite, Faringite, Ferite (processo di cicatrizzazione), Fratture (processo di guarigione), Gastrite, Gravidanza (nausea, vomito, schiena), Herpes Zoster(fuoco di S.Antonio), Insonnia, Meniscopatia, Mestruazioni (dolorose/blocco), Nausea, Nevrite, Otite, Preoccupazioni esistenziali, Psoriasi, Ronzio auricolare, Sciatica, Stitichezza, Stress, Tendiniti, Trauma (dolori traumatologici), Trigemino, Vaginiti.La pranoterapia non è un’alternativa alla medicina tradizionale e, quindi, non comporta assolutamente la sospensione di cure farmacologiche o trattamenti medici, ma anzi collabora in maniera fattiva ed in sintonia con il medico.

 

Mi auguro di aver soddisfatto le domade che mi sono state poste.

 

Fotografie delle mie mani.Punta delle dita mano sinistra(ASSORBENTE) e destra(RADIANTE),in alto.Palmo mano sinistra e destra,in basso,i due pollici uniti al centro.

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MEDICINA ALTERNATIVA “PRANOTERAPIA”

Cos’è la Pranoterapia
La Pranoterapia, come viene oggi chiamata l’antica pratica della tradizione popolare del curare tramite l’imposizione delle mani, altro non è che uno dei numerosi aspetti della terapeutica naturale. Prana è un termine sanscrito (antica lingua indiana) che significa “soffio vitale” o “energia vitale”.

La Pranoterapia appartiene al mondo olistico (holos=intero), termine utilizzato per indicare un approccio che cerca di vedere le persone nella loro interezza, rispetto all’ambiente interno ed esterno). L’individuo e non la somma delle parti, fisiche o psichiche, più o meno malate.

Pranoterapia significa tentativo umano di alleviare le sofferenze tramite l’imposizione delle mani, ma tutti sappiamo che è molto di più.

Il Pranoterapeuta

Poichè il prana è l’essenza della vita ed è l’energia che governa tutto, il pranoterapeuta è solamente colui che ha una predisposizione maggiore ad accumulare prana ed ha quindi la possibilità di distribuirlo a beneficio di chi ne ha carenza. La terapia, infatti, si basa sul ripristino delle normali energie del soggetto in questione che, entrando in contatto con il prana del terapeuta, acquisisce un equilibrio energetico e perciò un rinnovato stato di benessere.

Il pranoterapeuta è una persona in grado di produrre una emissione di energia rilevante, o comunque superiore alla media, che utilizza a scopo terapeutico attraverso le mani, allo scopo di riequilibrare l’energia vitale dell’ammalato ed aiutarlo ad ottenere il ripristino del benessere.

Il pranoterapeuta, per sua dote e grazie ad esercitazioni adeguate, è capace di controllare e dirigere la sua bioenergia verso il paziente e utilizza le mani come terminali in cui essa viene concentrata. In quest’ottica la pranoterapia può essere considerata la medicina più immediata, naturale ed innocua.

Ma alla pranoterapia l’organismo non risponde secondo regole deterministiche “causa-effetto” della medicina (e della scienza” occidentale. La durata e la frequenza delle applicazioni, i tempi, l’intensità della bioenergia, l’intenzionalità del terapeuta e le tecniche di cui si serve per dirigere l’energia, sono infatti fattori molto importanti.

Solo la preparazione, lo studio e l’esperienza possono dare un pò di sicurezza e in ogni caso la pranoterapia è una ricerca continua che si basa sull’autoanalisi e sui risultati che i pazienti comunicano. In tal senso è molto importante anche educare preventivamente i pazienti all’ascolto del proprio corpo e della propria situazione esistenziale per innescare il processo di autoguarigione.

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LO SAPEVATE CHE………………………………………..

L’AMICIZIA FA BENE AL CUORE……………………………………..Avere buoni rapporti in famiglia è associato a un minore rischio di infarto o di ictus.Da molto tempo i medici ritengono che il livello di colesterolo,la pressione del sangue e il peso corporeo siano fattori importanti per la salute del cuoore.Ma secondo un recente studio condotto su circa 500 donne con dolori al torace, bisogna tener conto anche del numero e della profondità dei rapporti familiari e delle amicizie.Da questo nuovo studio è emerso che le donne che avevano rapporti sociali peggiori avevano 1 probabilità doppia di morire rispetto a quelle piu socievoli.Uno degli autori dello studio ,aggiunge che ..con uno o dueamici intimi il rischio di infarto o di ictus si riduceva.

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